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Contrastare umidità di condensa, muffa e CO2

Combattere muffa e condense per una migliore abitabilità degli ambienti


Contrastare umidità di condensa, muffa e CO2

Un'eccessiva umidità relativa dell'aria all'interno degli ambienti, provoca che il vapore acqueo condensi a contatto con le superfici fredde del perimetro esterno, passando dallo stato di vapore a quello liquido.

Per questo motivo il gocciolamento dei vetri e l'insorgere delle muffe sulle pareti più fredde, creano un danno sia estetico che igienico: le spore di alcune muffe possono infatti essere tossiche per l'uomo e causare allergie e malattie alle vie respiratorie.

La vita quotidiana (igiene personale, cottura dei cibi, lavaggio e asciugatura della biancheria, piante ornamentali, acquari, etc.) comporta mediamente la formazione di circa 2 kg di vapore acqueo per ogni singolo abitante al giorno; Es.: l'asciugatura di 5 kg di bucato comporta il rilascio di 2/3 kg di vapore acqueo negli ambienti; Nelle ore di sonno una persona con la sola respirazione produce 500/600 gr. di vapore acqueo.

Inoltre, eventuali murature soggette a fenomeni di umidità quali, risalita capillare, infiltrazioni laterali, percolazioni dal tetto, rotture idrauliche, ecc., causano un aumento dell'umidità ambientale, in quanto l'evaporazione della stessa umidità presente all'interno del muro si somma a quella dell'ambiente ed a quella prodotta dall'attività quotidiana, aggravando le situazioni di condense, muffe ed odori sgradevoli.

Una mancanza di ventilazione non fa uscire l'umidità in eccesso presente nell'aria, causando un aumento di vapore acqueo nell'aria interna e di conseguenza i fenomeni di condense e muffe. Un'aerazione troppo prolungata del resto può portare un aumento del 25% dei costi di riscaldamento, raffreddando pareti e ambienti, causando il successivo aumento di fenomeni di condense e muffe.

Anche in estate una ventilazione errata dei locali interrati con aria calda e umida, può favorire o aumentare successivi fenomeni di umidità di condensa e la conseguente muffa su pareti e oggetti. E' indispensabile però arieggiare tutti i giorni, con qualsiasi condizioni di meteo, con le corrette modalità affinché venga smaltita la quantità di vapore acqueo prodotto dalle attività quotidiane e rinnovata l'aria viziata. Il comune modo di arieggiare nella stagione invernale è quello di spalancare più finestre per creare una corrente d'aria per 3-5 minuti. In questo modo si avrà un completo ricambio d'aria e una naturale deumidificazione dell'ambiente, senza perdere il calore delle pareti e del pavimento. Questo tipo di ventilazione deve però essere ripetuto dalle almeno 3/4 volte al giorno.

I limiti dell'intermittenza del ricambio d'aria sono le concentrazioni massime del vapore e degli inquinanti fino all'istante precedente all'apertura delle finestre.

ITA s.r.l è un'azienda specializzata nelle problematiche di riqualificazione energetica, ed è strutturata per guidare il cliente nell'individuazione delle cause di problemi, come eccessiva umidità o muffa, per garantire il raggiungimento del comfort abitativo desiderato.

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